Vai al contenuto
My Way School of English


Guida ai corsi Cambridge ESOL

Preparare una certificazione Cambridge significa molto più che esercitarsi per un esame.

Durante l’anno lo studente consolida il proprio inglese, impara a conoscere meglio le proprie capacità e diventa progressivamente più sicuro e autonomo nell’utilizzare ciò che sa nelle diverse prove.

Il valore del percorso nasce dalla continuità tra lezioni, lavoro individuale, correzioni, simulazioni e feedback: ogni elemento contribuisce a costruire una preparazione più consapevole e solida nel tempo.

Questa guida raccoglie alcuni riferimenti utili per comprendere meglio il percorso, accompagnarlo durante l’anno e trarre il massimo dal lavoro svolto insieme.

1. Cosa fa davvero la differenza durante l’anno

In un percorso Cambridge ESOL la regolarità conta più della perfezione.

Il progresso nasce dal collegamento tra ciò che viene affrontato durante la lezione e ciò che succede dopo: esercitarsi, riprendere una correzione, provare di nuovo, accorgersi che qualcosa che prima era difficile sta diventando più naturale.

Non ci aspettiamo quindi che lo studente sappia già fare tutto o che non commetta errori. Gli errori ci aiutano a capire su cosa lavorare e, quando vengono ripresi nel modo giusto, diventano parte del miglioramento.

Con il tempo lo studente impara anche a diventare più autonomo: a organizzare il proprio lavoro, utilizzare le indicazioni ricevute e affrontare con maggiore consapevolezza le diverse attività del corso.

2. Come accompagniamo lo studente

Un singolo esercizio o un risultato isolato raccontano solo una piccola parte del percorso.

Durante l’anno osserviamo il lavoro in classe, i compiti, le correzioni, le simulazioni e soprattutto come la preparazione evolve nel tempo. Questo ci permette di capire quali aspetti stanno diventando più solidi e dove può essere utile concentrare maggiormente il lavoro.

Quando una difficoltà si ripresenta, non significa necessariamente che lo studente “non sia capace”: può richiedere più tempo, più esercizio o un modo diverso di affrontarla.

Il nostro compito è seguirne l’evoluzione e utilizzare ciò che emerge durante il corso per orientare il lavoro successivo.

3. Come può aiutare la famiglia

Il supporto della famiglia può fare una differenza importante soprattutto nel creare le condizioni perché lo studente riesca a lavorare con continuità e crescente autonomia.

Aiutarlo a organizzare il tempo, mantenere una buona regolarità tra una lezione e l’altra e affrontare con serenità anche i periodi più impegnativi è spesso più utile che intervenire direttamente sul lavoro svolto.

Compiti, correzioni e difficoltà fanno infatti parte del percorso e permettono anche all’insegnante di vedere come lo studente sta lavorando e dove può aver bisogno di maggiore attenzione.

Se a casa notate qualcosa che può essere utile sapere — una fatica che si ripete, un momento di particolare scoraggiamento o una difficoltà nell’organizzare il lavoro — raccontatecelo. Anche ciò che osservate fuori dalla lezione può aiutarci a comprendere meglio come lo studente sta vivendo il percorso.

4. Se una lezione viene persa

Può capitare di non riuscire a essere presenti. L’importante è cercare, per quanto possibile, di non perdere il filo del lavoro.

Se lo studente non può venire a scuola, può collegarsi online alla propria lezione e continuare a lavorare insieme alla sua classe.

Se non riesce a partecipare neppure online, può fare riferimento a Google Classroom per i materiali e le indicazioni disponibili. Al rientro, l’insegnante potrà aiutarlo a ricollegarsi al lavoro in corso e a chiarire eventuali passaggi importanti.

Nei corsi di gruppo non è normalmente previsto frequentare un’altra classe per recuperare una lezione persa: cerchiamo invece di aiutare lo studente a restare collegato al lavoro del proprio gruppo.

5. Simulazioni e feedback: capire dove siamo e dove andare

Una simulazione non serve semplicemente a ottenere un punteggio.

Serve soprattutto a vedere come lo studente riesce a utilizzare ciò che ha imparato quando deve affrontare una prova completa: come gestisce il tempo, quali attività affronta con maggiore sicurezza e dove incontra ancora difficoltà.

Durante il percorso sono previste due simulazioni, entrambe seguite da un feedback individuale.

La prima ci dà una fotografia utile della preparazione e ci aiuta a individuare le priorità del lavoro successivo.

La seconda permette di vedere cosa è cambiato nel frattempo, quali aspetti si sono consolidati e dove può essere ancora utile intervenire prima della fase finale.

Il feedback è il passaggio che trasforma la simulazione in uno strumento di crescita. Il suo valore non sta soltanto nel sapere cosa è andato bene o male, ma nel capire cosa fare dopo.

Per questo una simulazione non va vissuta come una sentenza. È un momento del percorso che ci aiuta a leggere meglio la preparazione e a decidere come continuare a lavorare.

6. Come capire se si è pronti per l’esame

Essere pronti per un esame Cambridge non significa semplicemente raggiungere un certo risultato in una singola prova.

La preparazione si costruisce e si osserva nel tempo. Consideriamo quanto lo studente riesce a utilizzare l’inglese con sicurezza, come affronta le diverse parti dell’esame e quanto la preparazione risulta stabile quando il lavoro diventa più complesso.

Per questo l’iscrizione al corso e l’iscrizione all’esame sono due momenti distinti.

I corsi KET — A2 Key, PET — B1 Preliminary e FCE — B2 First sono normalmente costruiti per accompagnare lo studente verso la relativa certificazione nello stesso anno accademico.

Il percorso C1 Advanced richiede invece più tempo ed è articolato su due anni: CAE 1 rappresenta il primo anno di lavoro, mentre CAE 2 completa normalmente la preparazione verso l’esame.

Quando arriverà il momento di valutare l’iscrizione, ne parleremo sulla base del percorso svolto e della preparazione raggiunta. La famiglia riceverà poi tutte le informazioni relative a sessione, scadenze, modalità e quota d’esame, che è separata dalla quota del corso.

7. Google Classroom e Cambridge One

Durante il corso utilizziamo Google Classroom e Cambridge One per accompagnare il lavoro anche fuori dalla lezione.

Google Classroom è il punto di riferimento per materiali, attività, consegne e comunicazioni legate al lavoro del corso.

Cambridge One permette invece di utilizzare le risorse digitali collegate ai materiali Cambridge.

Le indicazioni per accedere a Cambridge One e collegarsi alla classe corretta vengono pubblicate in Google Classroom, così da poter ritrovare facilmente tutto ciò che serve.

8. Un percorso che seguiamo insieme

Ogni studente attraversa il percorso in modo diverso. Ci saranno aspetti che diventeranno rapidamente più sicuri e altri che richiederanno più tempo, esercizio o attenzione.

Il nostro compito è accompagnare questa evoluzione, aiutando lo studente a capire come sta procedendo e dove può concentrare meglio il proprio lavoro.

Anche il confronto con la famiglia fa parte di questo accompagnamento. Se qualcosa vi preoccupa, avete un dubbio sul percorso o semplicemente volete capire meglio come sta andando, potete parlarne con noi.

Per le comunicazioni organizzative che non richiedono una risposta immediata, potete scriverci via email. Per le comunicazioni urgenti, soprattutto se riguardano la lezione del giorno, potete contattarci su WhatsApp o telefonicamente.